STELE ALLA MEMORIA

Localizzazione:
Reggio Emilia
Committente:
Cooperativa Case Popolari di Mancasale e Coviolo
Cronologia:
2010/2011
Gruppo di lavoro:
Testi e documentazione storica – Antonio Canovi

In occasione della ricerca svolta dallo storico Antonio Canovi per la pubblicazione del libro/documento “Centoanni indivisi” basato sulla realtà secolare della Cooperativa Case Popolari di Mancasale e Coviolo, è nata l’opportunità di realizzare una stele commemorativa in onore dei caduti della Resistenza antifascista nati e cresciuti nelle Case Operaie di Santa Croce alta (area nord di Reggio Emilia). Concepita interamente in ferro, la stele, mediante l’uso figurato della metafora, interpreta il significato della seguente frase simbolo: “La memoria è immaginario, per questo muove le cose”.
L’allegoria del libro sulla Storia e la luce proveniente dalle sue “pagine” interne, in qualità di simbolo del tempo presente, stanno assieme a rappresentare la forza del cambiamento, del movimento delle Cose. La stele, sin dall’inizio concepita come “opera aperta”, inaugurata il 24 aprile del 2010, un anno più tardi è stata “allungata” con l’aggiunta di due ulteriori pagine di rammemorazione:
La figura retorica del libro che racconta la storia e la luce interna come simbolo del tempo presente, rappresentano idealmente la forza del “cambiamento” determinato dal divenire delle cose. La stele, sin dall’inizio concepita come “opera aperta”, viene inaugurata il 24 aprile del 2010, poi “allungata” l’anno successivo (24 aprile 2011) con l’aggiunta di ulteriori “pagine di memoria”:

“Che cos’è un uomo in rivolta? E’ un uomo che dice di no. Ma se rifiuta, non rinuncia tuttavia: è anche un uomo che dice di si fin dal suo primo muoversi. Insomma questo no afferma l’esistenza di una frontiera. La coscienza viene alla luce con la rivolta.”

Da L’uomo in rivolta di A. Camus