ATELIER BLIGNY

Localizzazione:
Area Nord - RE
Committente:
Cooperativa Case Popolari di Mancasale e Coviolo
Cronologia:
2012
Gruppo di lavoro:
Energia, impianti – Fluid System
Impianti elettrici – Etastudio srl

Collocarsi nel quartiere policentrico di Santa Croce rappresenta una ragione di lavoro convinta. Dedicarsi alla mixité del vecchio abitato operaio, operando “per progetti” funzionalmente integrati, che presentino simultaneamente varie attività, piuttosto che per grandi, spesso irrealizzabili, disegni, significa soprattutto lavorare sulla simultaneità e non sulla sequenzialità; sul misto di funzioni, di interessi, di commistioni, piuttosto che sulla vecchia monofunzionalità degli spazi urbani.

Il piano programmatico d’intervento si basa sul progetto di riuso multifunzionale dei locali posti al piano terra di un edificio realizzato negli anni cinquanta nel cuore del “quartiere operaio”, al civico 52 dell’animata via Bligny (da cui il nome dell’atelier). Questi ambienti, in origine a contatto diretto con la strada ed il suo intenso viavai, hanno per decenni ospitato le attività socio-culturali e politiche del Circolo Pistelli, costituendo una realtà importante nel tessuto urbano di quartiere e per l’identità del luogo; per poi essere, successivamente, chiusi ed adibiti a magazzino, dando così origine ad un rapido e progressivo processo di decadimento funzionale, strutturale ed architettonico.
Al centro del programma vi è quindi la nuova messa in funzione di tali ambienti all’interno delle rinnovate dinamiche sociali ed urbane di quartiere; questo attraverso la riqualificazione architettonica, strutturale ed impiantistica degli spazi, oltre che per mezzo della recuperata finalità di interscambio con la strada dei nuovi ambienti polifunzionali progettati.
Oltre che negli uffici per la nuova sede locale decentrata del Sindacato Pensionati Italiani, il cuore del progetto pulsa all’interno del nuovo Atelier Bligny, che accoglie spazi espositivi, la foresteria ed il “mini-cinema”, costituendo, di fatto, la principale sede operativa dell’associazione culturale Eutòpia.
Il processo complessivo di rigenerazione territoriale passa anche attraverso il progetto dell’elemento particolare, il gusto per la microscala, il valore evocativo delle tante piccole architetture sparse, il segno dell’arte murale di strada; un tutto che influenza e al contempo richiama il tutto della macroscala urbana.